Soggetto : sbocciano i fiori.
Ha fatto l'esame di chimica, mi è venuto a prendere a Pavia e poi siamo andati a passeggiare sulle colline nei dintorni.
Alberi con tanti piccoli germogli e anche qualche bel fiorellino, rosino o bianco. E poi c'erano le margherite. La mia sfida personale, perchè nemmeno da piccola sono riuscita a fare le coroncine. Abbiamo intrecciato per un'oretta, per ottenere una coroncina tanto piccola che è stata usata da ornamento per capelli.
Faceva freddino, ma rotolarsi nell'erba non ha prezzo.
Soggetto : sei mesi dopo.
Ho visto il sole fuori, ho visto il mio piumino ingombrante e ormai passato. Ho visto i primi fiori e le piante con mille foglie verdi. Ho sentito il canto dei primi uccellini.
Ho visto ragazzi, fuori, seduti su una panchina a godersi questo piccolo sole e gente vicino a me in maniche corte.
Ecco, se non fosse che io non ero in giro a passeggiare, ma seduta su una scomoda sedia universitaria sarebbe stata una giornata perfetta.
Soggetto : influenza.
Stamattina ho dato l'ultimo esame del primo semestre (me ne mancherebbe un pezzettino, di esame, ma quello si fa a giugno).
Ho visto bene di alzare la mia media, quanto basta. Adesso fine. Mi riposo e curo, come ogni anno dopo gli esami, l'influenza che avanza.
Soggetto : interpretazioni.
Ho passato la mattina a fare previsioni demografiche. Insomma, data la natalità, mortalità, rapporto di mascolinità, indice di invecchiamento, ecc ecc, della popolazione del 1996, trova la natalità, fecondità, ecc ecc del 2001.
Ci ho perso un'allegra mattina fino a che mi sono imbattuta in un esercizio, e davvero un calcolo non capivo come fosse possibile risolverlo. Diciamocelo, non sapevo nemmeno che formula applicare! Dopo 20 minuti di follia prendo la decisione più saggia : scrivo alla prof, che si è sempre dimostrata disponibile, soprattutto per e-mail.
Chiedo la spiegazione. Dopo esattamente 10 minuti capisco cosa dovevo fare, ma non il perchè. Ottengo la chiarificazione stasera:
"Gentile signorina,
il metodo previsivo non verrà mai introdotto in un compito poiché non fa parte del modulo, ma l'impegno da lei dimostrato nel tentativo di risoluzione dei problemi proposti è encomiabile. Premesso questo rispondo alla sua domanda ........." Segue spiegazione.
Lei pensava che io lo sapessi, che non andava fatto, e ha visto i miei tentativi come qualcosa di profondamente positivo. Io che non sapevo andasse fatto (nonostante fossi sempre in aula e l'avessi scritto sugli appunti che non ho studiato...complimenti Cristina, complimenti) la vedo come una bellissima figura di *emme*.
E lunedì ho l'esame. Prima scritto e poi pure orale.
Soggetto : "... ed è a me che devi dimostrare quanto è profondo il tuo amore..."
E non c'è un giorno giusto per festeggiare, ogni giorno dovrebbe essere quello giusto.
Quello giusto per un bacio, una carezza, un abbraccio, perchè a volte è solo un po' di dolcezza che si chiede. Quello giusto per chiedere scusa, per tutte le volte che non ci siete stati, per le volte in cui vi siete allontanati, in cui non avete dedicato a chi amate tutte le attenzioni. Quello giusto per esserci.
E non è un regalo che rende una serata meravigliosa, è poterla passare abbracciati in silenzio alla persona che amate, regalarle anche solo un istante di felicità pura, quella che troppo spesso si cerca nelle grandi cose, sottovalutando l'importanza di ciò che non è visibile agli occhi (come direbbe un bimbo piccolo piccolo, ma più grande di tanti grandi).
Se volete festeggiate anche domani, non si rinuncia mai ad un momento insieme...
Soggetto : studiando...
Capita quell'esame di storia delle relazioni internazionali, per intenderci meglio la seconda parte dal 1945 al 2003. E studi cose che proprio non sapevi. Una guerra fredda per intero, senza ma e senza se. Così, com'è stata. Presidenti americani che ti sembrano troppo vicini, tanto da poter dire "io c'ero". La guerra del Vietnam e i conflitti arabo-israeliani, il caos.
Ed è lì che lo incontri. Ed è leggendo di lui che capisci perchè stai facendo tutto questo, perchè hai scelto scienze politiche alla fine, non tutto il resto, nonostante i professori abbbiano cercato di farti desistere.
Poi lo incontri di nuovo, in storia della diplomazia e vedi ance quello che c'è dietro. Come ha fatto, cosa ha fatto, "il bastone e la carota", le telefonate alle 6 di mattina e "mi aspettano a Washington tra qualche ora".
Insomma, ora mi studio tutto per bene, sognando ad occhi aperti di arrivare dove è arrivato lui e non intendo alla casa Bianca, intendo un diplomatico, come lui.
Oppure vado a far compagnia a lui, che da presidente qualche danno l'ha fatto, ma dopo ha iniziato anche un po' a ragionare.
Ok, ho capito... torno a studiare...
Soggetto : lezioni.
Sappiate che anch'io, da questo momento in poi pretenderò pubbliche scuse da tutti coloro che mi feriranno. Anche involontariamente.
Siete fortunati. Il post non ha funzione retroattiva.